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News24 marzo 2009 Dune di Sabbia nella Death Valley Durante il viaggio negli Stati Uniti dello scorso anno, Luisella e io abbiamo trascorso cinque giorni nella Death Valley. Era la prima volta che visitavo questo luogo famosissimo in tutto il mondo per le sue condizioni climatiche estreme ed ero anche molto eccitato all’idea di fotografare in uno dei posti più rinomati per la fotografia in bianco e nero. Naturalmente le dune di sabbia costituivano il mio obiettivo principale e nella mia “timetable” avevo previsto per quest’area tre giorni interi (non molto, a dire la verità, ma quando si viaggia all’estero il tempo è sempre pochissimo). Nonostante i preziosi consigli ricevuti sia da Bob Hallock che da John Sexton, fotografare le dune sulle orme di Edward Weston e di Ansel Adams è stata un’esperienza più difficile del previsto e ho dovuto attingere alla mia esperienza di alpinista per sfruttare al meglio il poco tempo a disposizione. Nonostante ciò, e nonostante i consigli ricevuti, il buon allenamento fisico e l’ottima esperienza nel vivere la natura selvaggia, durante la prima ricognizione sulle dune fatta all'inizio del pomeriggio (eravamo in novembre, pensavo facesse più fresco…) ho sottovalutato il caldo e l’aria priva di umidità e ho rischiato un colpo di calore. Solo l’aria condizionata delle confortevoli camere di Stovepipe Wells mi ha permesso di riprendermi alla sera abbastanza velocemente. Per fortuna quando abbiamo lasciato la Death Valley ero riuscito a realizzare alcuni buoni negativi delle dune e due di loro, “Sand Dunes #1, Death Valley National Park, California U.S.A.” (numero d’archivio USA 08-155) e “Sand Dune #2, Death Valley National Park, California U.S.A.” (numero d’archivio USA 08-170), li propongo in vendita per la prima volta oggi nel formato di stampa di 8x10 pollici (circa 20x25 centimetri). Camminare sulla sabbia morbida mi dava le stesse piacevoli sensazioni della neve farinosa e le creste delle dune avevano la stessa armonia di quelle delle montagne. Di certo un ambiente con linee familiari mi ha aiutato molto ad entrare subito in sintonia con le dune e a ottenere in poco tempo risultati che mi soddisfano completamente. Soltanto il caldo, nonostante fosse ampiamente previsto e valutato, si è rivelato un nemico più insidioso di quello che mi aspettavo. http://www.marcobianchifotografo.com/photogallery/index.php?p=1 |
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