i soggetti
Esiste un proverbio che dice: "l´uomo è quello che mangia". Allo stesso modo, si può dire che il fotografo fotografa quello che è. Noi siamo il frutto delle nostre esperienze e, poiché nell´arco della vita si vivono molteplici situazioni, il nostro orizzonte continua ad ampliarsi e la nostra visione continua a modificarsi e a perfezionarsi.
La mia vita è stata sempre centrata sulla montagna, perciò i primi soggetti che fotografavo non potevano essere che le montagne. Ma la macchina fotografica ha funzionato come una lente di ingrandimento e ha gradualmente messo in evidenza mondi interiori rimasti inizialmente nascosti.
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| Fango, Lower Cathedral Canyon, Arizona, U.S.A.
| Così ho rivolto lo sguardo dentro me in modo sempre più acuto e ho iniziato a osservare la vita con nuovi occhi. Le montagne non erano più la sola cosa in primo piano. Nasceva una nuova realtà di forme armoniose e di luci sfavillanti. Le linee che danno forma agli oggetti hanno iniziato a danzare sul vetro smerigliato della macchina fotografica e, così come lo sviluppo rivela l´immagine latente che si forma sul negativo al momento dello scatto, le lenti dell´obiettivo mettevano a fuoco sempre meglio la varietà del mondo che mi circondava. Foglie, rocce, tronchi d´albero, ma anche barche, case, campanili, muri di cemento o porte di fienili. All´improvviso cosa fotografare perdeva di importanza per lasciare emergere unicamente la forma e la luce.
I soggetti che fotografo sono la risultante di tanti fattori, molti dei quali in continua evoluzione. La costante è rappresentata dal vivo e intenso rapporto emotivo che ho con ciò che fotografo. Anche il lavoro degli altri fotografi rappresenta uno stimolo e una continua fonte di ispirazione.
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