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la fotografia in bianco e nero
Ritengo che il bianco e nero sia per me - e sottolineo per me - il mezzo che meglio manifesta nella realtà il mio sentire. Il colore sfrutta le cose ovvie, e noi non dobbiamo imparare a vedere a colori. Con il bianco e nero la ricerca è più profonda, la visione è più raffinata, faticosa e sofferta anche perché richiede di guardare in modo differente da come guardano i nostri occhi e da come vede il mondo il nostro cervello.
Quando ho avuto la fortuna di poter osservare le stampe originali di Edward Weston, di Ansel Adams e di John Sexton, sono rimasto stupefatto dalla loro purezza, vitalità e senso di perfezione. Ho deciso con l´istinto, immediatamente, senza alcun dubbio, folgorato da una gioia esaltante, che quello era il modo con il quale anche io volevo manifestare il mio animo. Quello e nessun altro. E così la mia vita è cambiata ancora una volta. E le montagne, benevole e comprensive, mi hanno incoraggiato e lasciato abbracciare un vivo e sensuale foglio di carta ricoperto da sali d´argento. |
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